Lunedì 30 marzo con la firma dell’atto costitutivo, ha avuto ufficialmente inizio il percorso del Distretto del Cibo Montano Alpi Graie e Cozie – GRA.ZIE. Si tratta di un passaggio importante per un territorio ampio e articolato, che da tempo lavora per costruire strumenti condivisi di valorizzazione delle produzioni locali e di rafforzamento delle economie di montagna.

Il nuovo Distretto nasce dall’iniziativa di sei Unioni Montane attive nell’area nord-occidentale della Città Metropolitana di Torino, in un contesto fortemente caratterizzato dal paesaggio alpino e dalla presenza diffusa di attività produttive legate all’agricoltura, alla trasformazione alimentare, al commercio e alla ricettività. A questa importante rete si aggiunge il lavoro di animazione e coordinamento garantito dal GAL EVV, che ha accompagnato nei mesi i protagonisti del Distretto in un percorso fitto di contenuti, confronti e proposte operative.
I sei enti promotori raggruppano 70 Comuni, quasi interamente classificati in area montana “D”, a cui si aggiunge il Comune di Usseaux, che pur non aderendo attualmente a un’Unione Montana ha condiviso il percorso di animazione territoriale e l’obiettivo di costituzione del Distretto del Cibo.

Tra i soci fondatori figurano l’Unione Montana del Pinerolese, l’Unione Montana Valli Chisone e Germanasca, l’Unione Montana Via Lattea, l’Unione Montana Alta Valle Susa, l’Unione Montana Valle Susa, l’Unione Montana Val Sangone, il Comune di Usseaux, Coldiretti, Unione Provinciale Agricoltori, CIA Agricoltori delle Alpi, CNA e Ascom. L’assemblea costituente ha nominato presidente Danilo Breusa e ha individuato come membri del consiglio di amministrazione Luca Giai, Giorgio Merlo, Simone Turin e Riccardo Beltrame. Le nomine saranno ratificate nella prima assemblea dell’associazione.

Un territorio abituato a collaborare

La costituzione del Distretto del Cibo GRA.ZIE non nasce da un’iniziativa isolata, ma si inserisce in un lavoro di relazione tra territori che negli anni si è già consolidato. Tutte le Unioni Montane coinvolte aderiscono infatti, in tutto o in parte, al GAL Escartons e Valli Valdesi.

Questo elemento è particolarmente rilevante, perché mostra come il Distretto si fondi su una collaborazione già esistente e su una visione condivisa dello sviluppo locale. La costituzione di GRA.ZIE consente di dare una forma più stabile e strutturata a un insieme di iniziative che sul territorio erano già presenti, ma che risultavano spesso eterogenee e non sempre coordinate tra loro.

Il percorso che ha portato alla firma dell’atto costitutivo è stato accompagnato anche dal lavoro svolto dal GAL EVV, a cui è stato espresso un ringraziamento per l’attività portata avanti in questi anni per arrivare a questo risultato. Un riconoscimento particolare è stato rivolto anche al direttore del GAL EVV, Susanna Gardiol. Nel corso della giornata è stata inoltre ricordata la figura di Ezio Giaj, indicato come uno dei principali promotori dell’iniziativa e tra coloro che hanno creduto sin dall’inizio nella possibilità di costruire una nuova forma di collaborazione tra territori e associazioni imprenditoriali.

Competitività, sostenibilità e valorizzazione del paniere locale

L’obiettivo generale del Distretto del Cibo GRA.ZIE è l’aumento della competitività degli attori del Distretto. La formulazione sintetizza bene il bisogno emerso dall’ascolto del territorio: rafforzare la capacità delle imprese e delle attività locali di stare sul mercato, migliorando al tempo stesso le relazioni tra i diversi settori economici che concorrono alla qualità e all’attrattività delle vallate.

Il Distretto punta infatti a mettere in connessione agricoltura, trasformazione alimentare, commercio e turismo, nella consapevolezza che la valorizzazione del territorio non possa dipendere da un solo comparto. L’idea è promuovere in modo più organico ed efficace l’intera area, senza lasciare indietro nessuna produzione, comprese quelle meno conosciute o di minori dimensioni, e mantenendo il massimo grado possibile di biodiversità del paniere GRA.ZIE.

Questa impostazione risponde anche a un’esigenza più ampia, che riguarda la tenuta stessa delle comunità montane. Il rischio segnalato con maggiore chiarezza è infatti quello dello spopolamento delle valli, non solo dal punto di vista demografico, ma anche in relazione alla progressiva riduzione dei servizi e delle opportunità disponibili. Rafforzare il comparto agroalimentare e costruire nuove forme di collaborazione economica significa quindi intervenire anche sulla capacità del territorio di restare attrattivo per residenti, imprese e visitatori.

Per tradurre questi obiettivi in azioni concrete, il Distretto ha individuato quattro assi di intervento: ricerca e sviluppo, investimenti, promozione e formazione. Sono quattro direttrici strettamente collegate tra loro, pensate per rispondere alle sfide della sostenibilità ambientale, della politica dei prezzi, delle nuove scelte di consumo e della necessità di innovare processi, tecnologie e modelli organizzativi. Il principio di fondo è chiaro: questioni di questa portata non possono essere affrontate dalle singole imprese in modo isolato, ma richiedono relazioni di mercato più stabili, investimenti strutturali e una strategia condivisa.

Dopo la firma dell’atto costitutivo, il prossimo passaggio sarà la regolarizzazione della candidatura in Regione Piemonte, così da avviare la ricerca di risorse utili a finanziare le attività previste. La nascita del Distretto del Cibo Montano Alpi Graie e Cozie – GRA.ZIE apre quindi una nuova fase di lavoro, fondata su una collaborazione più strutturata tra enti locali, associazioni di categoria e sistema produttivo, con l’obiettivo di dare maggiore forza alle produzioni di montagna e al territorio nel suo complesso.

La firma dell’atto costitutivo a Pinerolo lunedì 30 marzo