Ecco il testo ottimizzato: l’ho suddiviso in frasi brevi (tutte sotto le 25 parole), ho trasformato i passivi in attivi e ho inserito numerosi connettivi e parole di transizione per rendere la lettura molto più fluida.
Asso Piemonte e Valle d’Aosta Leader: i territori alpini fanno squadra per lo sviluppo locale
In breve: La Valle d’Aosta entra ufficialmente nell’associazione dei GAL piemontesi durante l’assemblea al Grattacielo Piemonte. Inoltre, la Regione presenta una nuova proposta di legge per i Gruppi di Azione Locale.
L’assemblea di Asso Piemonte Leader si è svolta a Torino il 17 giugno 2026, presso la sede della Regione Piemonte.
Di conseguenza, l’appuntamento segna una svolta storica per le politiche di sviluppo delle aree montane, collinari e rurali del Nord-Ovest. Infatti, l’incontro sancisce due passaggi fondamentali: la nascita ufficiale di “Asso Piemonte e Valle d’Aosta Leader” e l’avvio del percorso legislativo per i GAL (Gruppi di Azione Locale).
L’allargamento alla Valle d’Aosta: unione strategica per le Alpi
Un momento centrale dei lavori riguarda la formalizzazione del nuovo soggetto associativo. Nello specifico, esso include ora i 14 GAL piemontesi e il GAL Valle d’Aosta. Inoltre, l’ampliamento – previsto dal protocollo siglato dai Presidenti Renzo Testolin e Alberto Cirio – punta a rafforzare la cooperazione tra i territori alpini occidentali.
L’Assessore all’Agricoltura della Valle d’Aosta, Speranza Girod, definisce l’intesa:
“Un’opportunità preziosa per contesti che affrontano sfide comuni, pur nelle loro diversità ”.
Sulla stessa linea, Camillo Rosset (presidente del GAL Valle d’Aosta) sottolinea che:
“Fare rete risulta fondamentale in vista della futura programmazione europea 2028-2034. In questo modo costruiamo una visione condivisa dello sviluppo locale partecipativo”.
Una rete integrata per l’innovazione dei territori montani e rurali
La nuova associazione punta a ottimizzare risorse e competenze. Così facendo, essa agisce come unico interlocutore politico e tecnico verso gli enti di gestione.
Grazie a ciò, con l’integrazione delle eccellenze valdostane, la rete si candida a diventare il motore di una nuova crescita. In aggiunta, promuove la coesione sociale e contrasta lo spopolamento delle aree montane.
Verso una nuova legge regionale per i GAL piemontesi
L’assemblea rappresenta anche l’occasione per presentare una proposta normativa regionale, attualmente in fase di definizione. Più precisamente, essa riconosce i GAL come soggetti permanenti di sviluppo territoriale.
Il disegno di legge nasce su iniziativa dell’Assessore Marco Gallo, con l’impulso del Presidente Alberto Cirio e in stretta collaborazione con l’Assessore Gian Luca Vignale. Pertanto, l’intento della Regione è consolidare il ruolo dei GAL come attori strategici capaci di collegare amministrazioni, imprese e cittadini.
“Vogliamo aprire una fase nuova” — dichiarano il Presidente Alberto Cirio e gli Assessori Marco Gallo e Gian Luca Vignale — “Poiché i GAL hanno dimostrato in oltre vent’anni di trasformare le risorse europee in fatti concreti, la nuova legge li trasforma in partner permanenti della programmazione regionale e in protagonisti assoluti del territorio”.
Infine, Franco Gilardi (presidente di Asso Piemonte Leader) accoglie l’iniziativa con grande favore:
“Questo percorso riconosce pienamente il patrimonio di competenze costruito sui territori. Di conseguenza, noi tutti restiamo pronti a collaborare per affrontare le sfide rurali tramite strumenti sempre più efficaci”.

