Cos’è il GAL

Gruppo di Azione Locale – GAL Escartons e Valli Valdesi

Il termine G.A.L. è l’acronimo di Gruppo di Azione Locale che identifica la societĂ  che coordina, in un’area ben definita, un progetto di valorizzazione di un territorio, coinvolgendo enti pubblici, aziende private, associazioni ed altri enti privati portatori di interessi.

Lo fa attraverso la pubblicazione di bandi pubblici.

Il progetto ideato dal GAL Escartons e Valli Valdesi per la programmazione 2014-2020, cioè il Piano di Sviluppo Locale (PSL) si intitola “E.V.V.A.I. Escartons e Valli Valdesi Azioni Intelligenti – Turismi, altruismi, alte reti sostenibili” ed è stato approvato dalla Regione Piemonte a fine ottobre 2016. Il PSL è un piano, inserito nell’ambito della programmazione europea e regionale (“Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020”), che si realizzerĂ  nei prossimi anni, puntando all’innovazione e alla valorizzazione delle risorse locali in ottica turistica, al fine di rendere il territorio attrattivo per chi lo abita.  L’investimento previsto è di oltre 8 milioni di euro con un finanziamento del quadro comunitario di 5,5 milioni, il resto sarĂ  cofinanziato dai soggetti beneficiari.

Il GAL Escartons e Valli Valdesi

Sotto il profilo formale, il GAL Escartons e Valli Valdesi è una società a responsabilità limitata, guidata da un Consiglio di Amministrazione di sette membri: tre nominati dalla componente istituzionale, quattro in rappresentanza della componente economica e sociale. La società ha una compagine sociale mista con capitale sociale costituito al 57% da Enti Pubblici e al 43% da soci privati (consorzi, associazioni, federazioni…).

L’Assemblea dei soci è composta da soggetti pubblici e soggetti privati rappresentativi del territorio. Vai alla pagina dell’amministrazione trasparente e scarica la compagine sociale.

Il Consiglio di Amministrazione (Cda) è composto da

  • Presidente: Patrizia Giachero (Unione Montana del Pinerolese)
  • Consiglieri: Luca Giai (Unione Montana Valle Susa), Mauro Prot (Confederazione Nazionale Artigianato), Stefania Fumagalli (Federazione Provinciale Coltivatori Diretti), Marco Bellora (Tavola Valdese), Kezia Barbuio (Confederazione Italiana Agricoltori), Carlo Marinari (Unione dei Comuni Montani Val Sangone).

La struttura operativa è composta da un Direttore Tecnico (lavora a stretto contatto con il Consiglio d’Amministrazione, predispone i bandi, verifica la conformità degli studi a regia, ed è responsabile del buon andamento della gestione dell’équipe del GAL), un Responsabile Amministrativo (lavora a stretto contatto con il Direttore Tecnico, è responsabile della gestione della fase di istruttoria e della gestione amministrativa-finanziaria. E’ anche Segretario del Cda), un’Animatrice (si rapporta con il pubblico attraverso attività di sportello sul territorio, incontri, animazione e assistenza a favore dei beneficiari pubblici e privati) e da una Segreteria (svolge le mansioni di ordinaria segreteria amministrativa, oltre ad avere la funzione di supporto tecnico-organizzativo nelle fasi di preparazione, attuazione e diffusione del Piano di Sviluppo Locale).

  • Direttore: Susanna Gardiol
  • Responsabile amministrativa: Gabriella Cogotzi
  • Segreteria: Lucia Canale
  • Animatrice: Daniela Re

Per ulteriori informazioni sulla societĂ  (Statuto, albo fornitori, personale, ecc.) vai alla pagina Atti Generali della sezione Amministrazione trasparente.

Il territorio

Il GAL Escartons e Valli Valdesi opera su un territorio che comprende le valli alpine del bacino Pinerolese, della Valle di Susa e dell’alta Val Sangone, e che gravitano sulla pianura a sud ovest dell’agglomerazione torinese. Alla varietĂ  di ambienti naturali (sono presenti numerose aree protette, contraddistinte da varietĂ  di colture e paesaggi), corrisponde la varietĂ  storica e culturale, che vede il territorio crocevia di vicende d’interesse europeo. L’area, infatti, oltre ad ospitare la piĂą grande comunitĂ  protestante d’Italia, comprende il territorio di confine tra lingua occitana e lingua provenzale, ed è disseminata di testimonianze legate alla sua storia di terra di confine, tra nazioni, tra culture, tra religioni, tra lingue. Terra ribelle, combattiva, profondamente orgogliosa e da sempre proiettata verso la cultura europea, ma anche terra ospitale, abituata ad accogliere chi viene da lontano, sia esso straniero o rifugiato o turista. Lo attestano il diffuso plurilinguismo, la diffusione e la varietĂ  di strutture turistiche, l’organizzazione di sistemi culturali attenti alla salvaguardia della tradizione, ma altrettanto innovativi e moderni, interessati alla cultura contemporanea.

L’economia è altrettanto diversificata, più agricola e rurale nella fascia pedemontana, più specificatamente turistica nell’alta Valle di Susa, produttiva nei fondovalle urbanizzati. Le produzioni agricole sono legate all’orografia, ed altrettanto varie, con alcune produzioni di qualità certificata ed una estesa produzione frutticola biologica, di lotta integrata. Le attività produttive si caratterizzano per l’impiego di risorse locali e per il richiamo alla tradizione.

Il territorio ospita boschi estesi e di valore certificato, con varietà legnose che rappresentano vere e proprie “economie”: il castagneto, sfruttato dal frutto, alla pianta, alla fruizione turistica dei tanti sentieri che lo attraversano; i boschi di larici e conifere, che caratterizzano tradizioni costruttive di grande effetto paesaggistico; i frutteti, ordinati in campi e terrazzamenti che ricamano i versanti.

Rispetto alla precedente programmazione del 2007-2013, l’area del GAL è stata ulteriormente ampliata grazie all’adesione dei Comuni di Bussoleno, Bruzolo, Chianocco, Frossasco, Mattie, S. Antonino.

La nostra storia

Il GAL Escartons e Valli Valdesi ha iniziato ad operare nel 2003 costituendosi come società nel 2002, organizzando la struttura e i gruppi di lavoro per predisporre i primi piani e progetti, pubblicare bandi ed erogare i finanziamenti. Durante i periodi di programmazione 2000-2006 e 2007-2013, il GAL ha assegnato risorse a fondo perduto ad enti pubblici, aziende e associazioni che a loro volta hanno attivato investimenti garantendone il cofinanziamento. Negli anni il GAL Escartons e Valli Valdesi, forte di una base societaria molto rappresentativa del territorio, si è relazionato con gli allora 50 Comuni di riferimento e tantissime aziende private: sono nati così importanti interventi di filiera nel settore agricolo, forestale e dell’agro-industria. Sono stati inoltre realizzati interessanti percorsi alla scoperta della storia e della cultura locale, così come progetti di valorizzazione e collaborazione tra enti ed aziende coinvolti.

Cos’è il CLLD LEADER

Azioni di sviluppo dell’economia rurale di tipo partecipativo

LEADER è l’acronimo di “Liason Entre Action de Developement de l’Economie Rurale” (collegamento tra le azioni di sviluppo dell’economia rurale) e identifica  una metodologia di sviluppo locale che consente agli attori che operano sul campo di sviluppare un territorio sfruttandone il potenziale endogeno.

L’approccio LEADER è diventato ormai uno strumento convenzionale della politica di sviluppo rurale. Nato nel 1989 come iniziativa Comunitaria, giunto alla sua quinta programmazione, prevede la realizzazione di un piano di sviluppo locale (PSL) elaborato attraverso la costituzione di un partenariato pubblico-privato. L’approccio LEADER si basa proprio sulla costituzione a livello locale di un gruppo di azione, formato da quei soggetti che sul territorio operano per la valorizzazione locale (enti locali, organizzazioni professionali, associazioni e consorzi), che danno vita ad una società, la quale elabora un progetto e ottiene un finanziamento dalla Comunità Europea. Il GAL è chiamato anche a reperire le risorse finanziarie per i propri investimenti che non sono coperti dal finanziamento europeo.

Per il periodo compreso tra il 2014 e il 2020 l’approccio LEADER è stato denominato “Sviluppo locale di tipo partecipativo” (CLLD “community led-local development) e continuerĂ  ad essere un elemento obbligatorio dei programmi di sviluppo rurale finanziati dal FEASR.

Il Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 (PSR) della Regione Piemonte promuove lo sviluppo integrato e sostenibile dei territori rurali attraverso la realizzazione di Programmi di Sviluppo Locale (PSL) presentati dai 14 Gruppi di Azione Locale (GAL), distribuiti sul territorio regionale.

Il programma finanzia interventi che vanno dal sostegno al settore agricolo e produttivo, al turismo, all’ambiente, ai servizi ed alla cultura, secondo procedure e norme stabilite dalla Comunità Europea e dalla Regione, ma, anche oggi, è il partenariato locale ad indicare su quali settori ed interventi intende basare la propria strategia di sviluppo.

Link utili: 

attuale programmazione 2014-2020

passata programmazione 2007-2013

Questo sito è stato aggiornato in linea con la programmazione 2014-2020, ma può ancora contenere alcune informazioni non più attuali o che si riferiscono al periodo di programmazione 2007-2013.