Un’idea di sviluppo del territorio che crea reti
Guardare al futuro del nostro territorio significa anche avere il coraggio di esplorare nuove idee, affrontare temi emergenti e valutarne il potenziale per generare opportunità concrete. In un periodo storico come quello che stiamo vivendo, questa prospettiva assume ancora più valore quando riesce a coniugare sviluppo economico e tutela dell’ambiente.
Da alcuni anni il GAL ha scelto di investire sul tema della conservazione dei cieli bui e della lotta all’inquinamento luminoso, grazie soprattutto alla collaborazione con INAF – Istituto Nazionale di Astrofisica, con cui sono stati sviluppati i progetti STARLIGHT e, più recentemente, DARKERSKY4CE.
Alpi Terra di Stelle: cosa stiamo facendo
Proprio nell’ambito di quest’ultimo progetto, negli ultimi mesi sono state realizzate numerose attività che hanno permesso di consolidare relazioni, coinvolgere nuovi soggetti e dare concretezza a un percorso di sviluppo territoriale.
Uno dei risultati più significativi è stato il forte radicamento sul territorio. Abbiamo incontrato oltre 300 studenti delle scuole secondarie di primo grado attraverso laboratori dedicati all’inquinamento luminoso e formato 47 guide escursionistiche ambientali sui temi dell’astroturismo e della valorizzazione del cielo notturno. Un percorso che non è stato soltanto formativo, ma anche un’importante occasione di confronto e scambio di esperienze. Parallelamente, gli eventi di Alpi Terra di Stelle stanno registrando una partecipazione crescente, coinvolgendo sia i residenti sia i numerosi visitatori delle nostre valli.
Queste attività hanno rafforzato la collaborazione con l’Ente di Gestione delle Aree Protette delle Alpi Cozie e suscitato l’interesse del Comune di Pinerolo, che ha promosso una nuova edizione del percorso formativo dedicato alle guide e sta programmando ulteriori iniziative ed eventi per il prossimo autunno.
Anche il confronto internazionale ha rappresentato un’importante occasione di crescita. A Valberg, nelle Alpi francesi, abbiamo partecipato al Congresso del RICE (Réserves Internationales du Ciel Étoilé), un momento prezioso per conoscere esperienze virtuose sviluppate oltre confine e rafforzare la collaborazione con l’Ente di Gestione delle Aree Protette delle Alpi Marittime, impegnato nel progetto Cieli Stellati.
Sul fronte della promozione turistica, in primavera abbiamo accompagnato un tour operator toscano alla scoperta della Val Troncea in orario notturno, con l’obiettivo di favorire l’inserimento di esperienze di astroturismo nei futuri pacchetti di viaggio. A inizio luglio, inoltre, abbiamo partecipato al press trip organizzato da Turismo Torino e Provincia e Upslowtour per promuovere l’Anello dei Rifugi della Val Pellice. In quell’occasione Daniele Gardiol dell’INAF ha presentato ai partecipanti le opportunità offerte dall’astroturismo, accompagnandoli in un’esperienza diretta di osservazione del cielo.
Il dialogo con gli stakeholder locali è proseguito attraverso numerosi momenti di confronto. Con i Comuni è stato organizzato un incontro dedicato alla gestione dell’illuminazione pubblica e alle strategie per ridurre l’inquinamento luminoso, guidato da Diego Bonata dell’associazione CieloBuio. A Pomaretto si è svolto un momento di condivisione di riflessioni e proposte sul ruolo del cielo notturno come risorsa per uno sviluppo territoriale sostenibile, mentre a Fenestrelle amministratori, operatori e attori locali si sono confrontati sulla costruzione di una destinazione turistica dedicata ai cieli bui.
Continuiamo il nostro impegno guardando al futuro
Il nostro impegno, tuttavia, non si esaurisce con le attività realizzate finora. Continuiamo a costruire relazioni, ascoltare il territorio e sviluppare nuove opportunità . Stiamo lavorando per individuare soluzioni innovative per l’illuminazione pubblica, anche grazie alla sottoscrizione di un protocollo d’intesa con cinque Comuni, e per trasformare in realtà il progetto di una destinazione turistica dei cieli bui.
Il percorso di Alpi Terra di Stelle è ancora lungo e richiede confronto, collaborazione e una visione condivisa. L’entusiasmo raccolto in questi mesi ci conferma però che la direzione intrapresa è quella giusta. Il sogno di un cielo stellato capace di diventare motore di sviluppo per le nostre valli non è più soltanto un’idea, ma un obiettivo concreto su cui continuare a investire.



